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venerdì 3 luglio 2015

La ragazza della pioggia - Gabi Kreslehner


Insomma è già il 3 luglio.  Saranno passate tre settimane o poco più da quando ho aggiornato il blog per l'ultima volta, ma mi sembra che sia trascorsa già un'eternità. La verità è che sto leggendo pochissimo, che non sono in Italia (ma in Germania), che sto tentando di imparare una nuova lingua con tutta la confusione mentale che comporta, che giro, esploro e sono fuori casa quasi tutto il giorno e che di tempo per leggere ne rimane davvero pochissimo. In qualche ritaglio di tempo rubato ai viaggi in tram cerco di finire il mastodontico “Il Cardellino” di Donna Tartt mentre l'ultimo che ho letto, “La ragazza della pioggia” di Gabi Kreslehner già sprofonda in qualche spelonca sotterranea del mio cervello. Probabilmente dovrei smetterla di comprare le novità con delle copertine interessanti (ma neanche troppo) e dedicarmi finalmente a letture serie ma sono per natura una scansafatiche, scelgo sempre romanzi superpubblicizzati che nel 90% dei casi non mi piaceranno, li leggo con smarrimento, li chiudo con disperazione. In questo caso ero combattuta. Potevo continuare a leggerlo, a imbambolarmi continuamente e tornare sullo stesso capoverso una dozzina di volte oppure cedere all'impulso di cominciare una nuova lettura - “Il cardellino”, per esempio, che sembrava così interessante, visto sul comodino, con le sue 900 pagine, alto quanto tre libri messi insieme. Comunque ho spuntato la prima opzione, e letto fino alla fine questo romanzo pieno di pioggia, violenza e perdizione. E senz'altro pieno anche di dialoghi nonsense, di donne problematiche, di rapporti difficili, di distruzioni e ricostruzioni. Cose che non avevo nessuna voglia di leggere, o di vederle così mescolate, ma invece c'erano e si sommavano piano piano in una conclusione raffazzonata e insoddisfacente, divorandosi tutta la poesia di quei pochi passaggi infinitamente suadenti e poetici. E mentre dentro di me pensavo “Fà che non finisca così”, era proprio così che stava finendo. Ma questi sono i libri, o meglio le storie, quelle che amiamo leggere e quelle che odiamo, da una parte o dall'altra di un confine così sottile che spesso è difficile scegliere da che lato mettere un libro mentre lo si sta leggendo o dopo averlo letto.

Probabilmente questo libro è uno di quei tanti che stanno nel mezzo, di cui adori certe parti e di cui detesti altre. Quasi sempre l'hai già dimenticato prima ancora di averlo finito.


“Barcollava sulla A9 in direzione di Berlino, alle prime luci di un'alba appena velata di nebbia. Sorda al pericolo che si avvicinava tuonando fra stridii e ruggiti, cieca davanti alla luce abbagliante che fendeva l'oscurità e faceva brillare il suo vestito, di nuovo scintillante, prima di spegnersi per sempre nel sudiciume della strada e della pioggia.”


1 commento:

  1. Lo possiedo anch'io questo libro, ma, come lo eri tu, sono ancora un po' combattuta se leggerlo o meno. Magari, aspetterò un altro po' :)

    Volevo dirti Volevo dirti che, da qualche giorno, ho aperto anch'io un blog che parla interamente di libri, recensioni, novità libresche e tanto altro.
    Mi permetto di lasciarti il link, nel caso in cui sei interessata e disposta a divenire una delle mie prime ospiti :)
    http://dreamsink92.blogspot.it/
    Grazie in ogni caso per l'attenzione! :)
    Ti auguro buone letture :)

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